Occhio ai vichinghi
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Occhio ai vichinghi

26,90 €
Tasse incluse Spedito in 7-10 giorni lavorativi

Un divertente gioco in scatola capace di sviluppare la memoria di lavoro, l’attenzione, e la pianificazione.

Occhio ai vichinghi fa parte di Giocare per crescere, una nuova linea di giochi in scatola, ideata da Gianluca Daffi, che uniscono al piacere di divertirsi in compagnia alla possibilità di sollecitare una o più specifiche funzioni esecutive: autoregolazione emotiva, inibizione della risposta, memoria di lavoro, attenzione focalizzata, pianificazione, flessibilità.

Codice MEPA: UN-195811

EAN: 9788859013303

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GIOCO

Come si gioca

Preparazione

Ogni giocatore dispone una plancia davanti a sé, dove dovranno essere inserite le carte dei vichinghi da arruolare.

Mescolare e distribuire le carte dei vichinghi tra i giocatori, in mazzi uguali. Ogni giocatore deve avere un mazzo coperto davanti a sé, e non può guardare le carte finché non parte il turno.

Il primo conduttore del gioco è il giocatore più giovane, a cui viene consegnato il segnalino di legno (la nave vichinga).

Inizio del gioco

I vichinghi gemelli hanno bocca, naso, occhi e forma del viso uguali. Tutti gli altri aspetti possono cambiare…

Il conduttore dà il via al turno, dicendo ad alta voce «VIA!»: a questo punto tutti i giocatori guardano le carte del proprio mazzo, cercando velocemente di formare famiglie di vichinghi gemelli da arruolare.

Quando i giocatori trovano una coppia o una tripletta di gemelli la dispongono in una riga libera sulla plancia.

I vichinghi possono salire sulla plancia solo insieme a uno o a due gemelli (non è possibile imbarcare vichinghi singoli, ma solo in coppia o in tripletta).

Non è permesso costruire più di tre triplette alla volta. Nel caso i giocatori trovino una coppia o una tripletta, ma non abbiano spazio libero per disporla sulla plancia, dovranno lasciarla nel mazzo. Una volta imbarcati, i vichinghi non possono più essere fatti scendere dalla plancia, a meno che le famiglie non siano state composte correttamente.

Il turno termina:

quando un giocatore ha completato almeno una tripletta di vichinghi gemelli e dice ad alta voce «STOP!»

quando il conduttore dice ad alta voce «STOP!». Solo il conduttore può far terminare il turno quando vuole, anche se non ha completato triplette. I giocatori non sono obbligati a fermare il gioco nel caso in cui trovino una tripletta, ma possono continuare a cercare altre coppie o triplette nel mazzo se lo ritengono opportuno.

Quando il turno è terminato, ogni giocatore gira il suo mazzo e lo consegna al giocatore alla sua sinistra. Il conduttore consegna il segnalino al giocatore alla sua sinistra, che diventa il conduttore del nuovo turno e darà il via come nel turno precedente.

Una volta che tutti i giocatori sono stati conduttori (cioè dopo aver completato il giro) si raccolgono le carte rimaste e, dopo averle mescolate, le si ridistribuiscono ai giocatori.

Fine della partita

Il giocatore che per primo riesce a formare tre triplette di vichinghi gemelli dice a voce alta «TUTTI ARRUOLATI!» e il gioco si ferma: se le tre famiglie sono corrette, il giocatore ha vinto il gioco!

Erickson
UN-195811

Scheda tecnica

Età
5+
Tematica
ADHD DOP e altri disturbi del comportamento